Animal Caretaker
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Rifugio Miletta ETS cerca un/una Animal Caretaker / Tecnico veterinario da inserire nel proprio Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di Agrate Conturbia, in provincia di Novara.
Ogni anno il nostro CRAS prende in carico migliaia di animali selvatici feriti, debilitati, orfani o in difficoltà. La persona che cerchiamo si occuperà quotidianamente della gestione delle degenze e dell'accudimento degli animali ricoverati.
È un lavoro operativo, fisico e ripetitivo in molte delle sue attività, ma richiede attenzione costante: anche un compito apparentemente semplice, se svolto con superficialità o distrazione, può avere conseguenze molto gravi per un animale.
Attività principali
La persona si occuperà principalmente di:
- pulizia e riordino delle degenze;
- controllo e mantenimento degli standard igienico-sanitari degli ambienti, nel rispetto delle procedure e delle linee guida fornite;
- preparazione e somministrazione degli alimenti secondo le indicazioni ricevute;
- sostituzione di acqua, substrati e materiali delle degenze;
- movimentazione dei sacchi di mangime necessari all'alimentazione;
- raccolta e movimentazione dei rifiuti prodotti durante la pulizia;
- osservazione degli animali durante lo svolgimento delle normali attività;
- segnalazione tempestiva di cambiamenti nel comportamento, nella postura, nell'appetito, nella quantità di alimento avanzato, nelle feci o in altri elementi che possano indicare un problema.
L'osservazione fa parte del lavoro quotidiano e deve avvenire mentre si pulisce, si alimenta e si svolgono le altre attività. Non significa interrompere il lavoro per osservare a lungo ogni animale, ma essere capaci di accorgersi di ciò che cambia mentre si lavora.
La manipolazione diretta degli animali sarà limitata e verrà effettuata solo quando necessaria e secondo le procedure previste.
Il tipo di persona che cerchiamo
Cerchiamo una persona veloce e molto precisa, capace di mantenere concentrazione e continuità anche quando l'attività è semplice, ripetitiva o fisicamente faticosa.
In un CRAS la disattenzione può significare non accorgersi che un animale ha smesso di mangiare, chiudere male una degenza, utilizzare un alimento sbagliato, non rilevare un cambiamento nelle feci o dimenticare un passaggio previsto dalla procedura.
Per questo sono centrali affidabilità, equilibrio personale, lucidità sotto pressione e continuità nello svolgimento del lavoro, anche nelle giornate più impegnative.
È inoltre necessario saper seguire procedure e indicazioni con precisione, anche quando riguardano attività che possono sembrare banali. Nel lavoro con gli animali selvatici molte procedure esistono per ragioni sanitarie, comportamentali o di sicurezza che non sono sempre immediatamente evidenti.
Esperienza richiesta
È richiesta un'esperienza pratica documentabile di almeno 6 mesi nell'accudimento quotidiano di animali, maturata in contesti nei quali pulizia, alimentazione, osservazione e gestione delle degenze costituiscano una parte sostanziale del lavoro.
L'esperienza dovrà essere referenziabile.
Costituiscono esperienze particolarmente pertinenti quelle maturate presso CRAS, centri di recupero della fauna, strutture zoologiche, parchi faunistici, allevamenti professionali o altre strutture nelle quali sia prevista la gestione quotidiana di animali e delle relative degenze.
Il possesso di una qualifica o di un titolo di Tecnico veterinario costituirà titolo preferenziale, soprattutto quando accompagnato da esperienza pratica nella gestione quotidiana degli animali.
Lavorare in un CRAS
È importante comprendere bene il contesto prima di candidarsi.
Lavorare in un Centro Recupero Animali Selvatici non significa trascorrere la giornata “in mezzo agli animali” e non è un'attività rilassante o terapeutica.
Sappiamo che il lavoro con gli animali viene talvolta immaginato come un modo per stare meglio, ritrovare equilibrio o affrontare un momento personale difficile. Un CRAS non è il contesto adatto per cercare questo tipo di esperienza.
Gli animali ricoverati sono selvatici e spesso arrivano feriti, debilitati, traumatizzati o in condizioni critiche. Il contatto umano viene limitato allo stretto necessario e l'obiettivo, quando possibile, è permettere loro di tornare in natura senza essersi abituati alla presenza delle persone.
Il lavoro quotidiano può essere paragonato, per alcuni aspetti, a quello di un ambiente di emergenza: le situazioni cambiano rapidamente, possono arrivare contemporaneamente molti animali in condizioni gravi ed è necessario mantenere lucidità anche di fronte a sofferenza, urgenze e mortalità, mentre le attività ordinarie devono comunque continuare a essere svolte con precisione.
Una parte importante del